lunedì 30 aprile 2007

Siena - Sampdora

era il primo di Aprile quando la mattina presto i Gyros Fans si ritrovavano alla vigilia di un'altra trasferta, con la gioia nel cuore e i postumi del solito sabato sera...tutti e 4 verso Verona, classica tappa al mediterraneo e poi Bentegodi.
Quella volta siamo rimasti fuori, a differenza di altri non abbiamo accettato i freschi decreti, e senza striscioni, gli Ultras Tito, non accettato il ricatto.
E' passato un mese, sono state fatte riflessioni e valutazioni, i ragazzi non possono stare senza di noi, in tante canzoni abbiamo promesso fedeltà, e adesso è il momento di dimostrarlo; così gli striscioni restano in sede a Genova, e si parte verso Siena solo con la voce e i colori sulla maglietta(e anche il solito postumo di sabato, ma bisogna sempre ripeterlo?).
Così intorno alle 11 inizia la trasferta degli Ultras a Siena. Quella dei GyrosFans inizia un pò prima, alle 7 mi sveglio, in ritardo sulla tabella di marcia, e nel giro di poco sfreccio verso casa di Dave, da lì con la sua macchina ci avviamo verso Genova, raggiungiamo la sede e con loro andiamo verso il pulman.
Il viaggio di andata scorre abbastanza rapido, iniziamo a carburare nel giro di poco, e già la birra è finita, intacchiamo il boccione di cuba ch in cuor suo, già sa che a Siena non ci arriva. Tra cori, robuste sorsate e una strana nebbia che satura l'ossigeno del pulman arriviamo nella ridente cittadina toscana, ci raduniamo con chi ha raggiunto lo stadio con mezzi propri, e piano piano si entra nell'ordine delle idee, che si entrerà allo stadio...sono molto emozionato, è da un mese che non si va alla partita e da ancora più tempo che non si entra nello stadio...Là fuori una ridicola polemica su di una maglietta degli Ultras contro il decreto per un attimo accende gli animi, ma la situazione è talmente ridicola che nemmeno il signor Digos può difenderla e la magliette entrano. Mi ero dimenticato di quanto scale bisogna scendere per arrivare nel settore.
Inizia la partita e tutti a petto nudi si canta finchè ce n'è, un pò di collasso nel secondo tempo, ma l'atmosfera è quella giusta, siamo rimasti in pochi a crederci ma è bello rivivere questi momenti. Il ritorno è come sempre un pò più tranquillo del primo ma attenti a non addormentarsi, perchè SCIAFFF le mani volano aperte e pesanti sulle guance. Musica e sorrisi, anche dovuti alla vittoria accompagnano comunque il lungo ritorno a Genova, poi via verso Milano, verso casa, per il meritato collasso.
Ne è davvero valsa, come sempre, la pena...sempre con te..Doria...

(cammeo è stato il picnic di Davide...i panini al bacio e la birretta fresca al punto giusto, per non parlare del cuba poi...).



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