venerdì 22 dicembre 2006

Parma - Osasuna

Prima mia (Nik) presenza stagionale al Tardini, a fare visita ai fratelli crociati. In realtà eravamo già andati a Parma (quasi) tutti insieme per stare vicni a Nico in un momento molto difficile, lampante esempio di come noi ultras siamo brutti sporchi e cattivi. E' sempre bello vedere come in un ambiente rappresentato spesso con brutti stereotipi per lo più falsi e frutto di menti benpensanti e ipocrite, vivino in realtà persone animate da sani valori quali l'amicizia, la solidarietà, il rispetto e lo spirito di sacrificio. Perchè quel "tifoso occasionale" che spesso ci disprezza senza neanche conoscerci, quel giornalista che scrive, scrive e scrive senza aver mai visto nemmeno mezzo di noi in faccia, e quei presidenti, dirigenti, politici, ecc che spesso (per fortuna non sempre!) ci considerano un impiccio, dimenticano troppo spesso quello che gli Ultras in tutta Italia fanno per la propria città e per la propria gente. Scrivo a qualche settimana dalla data di questa partita, e proprio i Boys Parma in questi giorni (inizio 2007) hanno ricevuto un "Attestato di civica benemerenza" , che viene attribuito a quei cittadini "...che abbiano in qualsiasi modo contribuito a rendere migliore la vita dei singoli e della comunità e ad elevare il prestigio della città...". (http://www.boysparma1977.it/nord/vita/0607/vita_0607_x37.php). Riconoscimento per tutte le iniziative benefiche e attività nella comunità di cui i Boys si sono resi protagonisti in questi ultimi anni, non ultima la riffa prenatalizia.
Ma ritornando alla partita.... Imbocchiamo la A1 dalla barriera di Melegnano e una volta arrivati a Parma andiamo subito al Tardini. Notiamo al casello un gruppo di macchine evidentemente non di supporter al seguito della squadra spagnola (targhe italiane e tutti vestiti sul nero) e ipotizziamo dunque la presenza di qualche gruppo gemellato italiano. Si rivelano infatti essere gli amici cesenati dei baschi, che si uniscono a loro nel settore ospiti del Tardini. Attendiamo coi Boys l'ora del calcio d'inizio fuori dai cancelli della nord chiacchierando e bevendo due birre mentre Luca e Miki scambiano ricordi della loro bellissima trasferta a Odense coi loro compagni di viaggio. La partita inizia, e per il secondo tempo ci raggiungono Nico e l'usurAgo che erano rimasti, assieme altri Boys, con un ragazzo del gruppo colpito da un grave lutto famigliare. Anche questo vuol dire essere forti: rimanere uniti e vicini, per riprendersi ed andare avanti. La forza del gruppo.
Nella curva nord non c'è tanta gente, calcolando che il Parma è già qualificato per gli ottavi di coppa UEFA. Comunque come al solito pochi ma buoni, anzi ottimi, e rimaniamo a cantare anche oltre il 90', tutti saltando e urlando, a prescindere dal risultato ottenuto sul campo. Passiamo poi al club dove veniamo accolti calorosamente come sempre, e dopo una tappa a riempire le nostre incolmabili panze torniamo verso casa, con un altro biglietto in tasca a testimoniare questa bellissima amicizia.




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